Cos’è la “variante napoletana” del coronavirus e perché potrebbe essere più insidiosa


Presenta una serie di mutazioni che preoccupano gli esperti, compresa la sostituzione E484K rilevata nelle varianti sudafricana e brasiliana. Finora sono stati individuati 39 casi in Gran Bretagna, 35 in Danimarca e altri pochi casi in una decina di Paesi ma non era mai stata segnalata in Italia.
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Autore dell'articolo: Staff