Perché in Svezia ci sono stati meno morti per COVID nelle unità di terapia intensiva


Durante la prima ondata della pandemia di COVID-19 in Svezia è stato registrato un tasso di mortalità nelle unità di terapia intensiva del 23 percento, inferiore a quanto registrato in altre parti del mondo. In Lombardia, ad esempio, si è arrivati al 49 percento. Un nuovo studio ha evidenziato le ragioni di questo risultato, pur evidenziando le criticità legate alla strategia "soft" del governo nel contenere le infezioni.
Continua a leggere

Autore dell'articolo: Staff