Perché la variante giapponese del coronavirus spaventa più delle altre


Oltre a condividere con la variante inglese la mutazione N501Y che preoccupa per una maggiore infettività, il ceppo isolato a Tokyo in quattro viaggiatori provenienti dal Brasile presenta la mutazione E484K segnalata anche nella variante sudafricana, per cui si teme che possa resistere agli anticorpi indotti dall’infezione del virus originario. Oltre a ciò, la nuova variante presenta un numero più alto di mutazioni a livello della proteina Spike, ben 12 rispetto alle 9 del ceppo inglese e 8 di quello sudafricano.
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Autore dell'articolo: Staff